Le misure
Tutte sulle ultime 63 sedute: forma (indice Autunno, retta in salita, regolarità a blocchi, nuovi massimi, posizione nel range), calma (volatilità, peggior e miglior seduta, ribasso dal picco, salti in apertura), momentum (1 settimana, 1 mese, 3 mesi), volumi (andamento, impennate, regolarità, volume nei rialzi e nei forti cali, OBV), accumulo (dove chiude il titolo nella giornata, anche pesato con il volume). Ogni misura è confrontata con gli altri titoli dello stesso giorno (percentile). Non compaiono i titoli con grafico "a scalini" (troppe sedute ferme) né, oggi, 3 titoli con volatilità sotto il 5% annuo: prezzo bloccato da un'offerta di acquisto in corso o titoli simili a obbligazioni, dove i segnali di andamento non hanno senso.
Il modello
Una regressione ridge impara quale combinazione di percentili ha anticipato il rendimento relativo a 3 mesi. Per il giorno D usa solo i casi tra 460 e 95 giorni prima: il loro esito era già noto in D. Lo stesso schema, ripetuto su tutte le date degli ultimi 3 anni, produce le percentuali della prova e delle schede. Il punteggio (0–100) dice di quanti titoli del gruppo è migliore oggi; Q1–Q5 sono i quintili.
Sulla scheda
"È salito a 3 mesi nei casi simili" = la quota dei casi storici dello stesso quintile saliti nei 3 mesi seguenti. Le percentuali della scheda sono quelle del decile del titolo (10 gruppi), più fini dei quintili del pannello. La forchetta (cono arancio) = rendimento mediano del decile più gli scarti reali osservati nella verifica (dal 10° al 90° percentile), in proporzione alla volatilità del titolo: contiene il risultato reale nel 80% dei casi. I segnali ▲▼ sono le misure che oggi spostano di più il punteggio di quel titolo, scelte tra quelle che anche da sole hanno avuto lo stesso effetto nella verifica (il modello pesa ogni misura "a parità delle altre": alcune, come i volumi nei rialzi, da sole dicono una cosa e insieme alle altre il contrario, e non sono mostrate come motivo). Nei volumi, in ambra le sedute oltre 2,5 volte il volume tipico. Passa il mouse sul grafico per leggere data, prezzo e volume di ogni seduta.
Cosa NON dice
Sono frequenze del passato (3 anni, una sola borsa), non garanzie: anche nel quintile migliore circa un titolo su tre è sceso. Il vantaggio è nella media di molti titoli, non nel singolo caso. I segnali di trend da soli cambiano segno con il mercato: per questo il modello si riaddestra continuamente e il diario controlla come va dopo. Sui sottostanti esteri (soprattutto grandi società USA) la stessa verifica non trova un vantaggio: il quintile migliore è salito a 3 mesi nel 51% dei casi, il peggiore nel 59% (IC -0,07). Per questo qui non ci sono previsioni né un ordinamento per punteggio: grafici e segnali restano a scopo descrittivo.